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Obbligo scolastico e formativo

Linee guida per gli studenti di 14 - 15 anni e i loro genitori

Obbligo scolastico / obbligo formativo: PERCHE’?

Oggi l’istruzione e l’accesso all’informazione costituiscono indispensabili requisiti per la crescita economica e il progresso sociale e democratico. Il benessere e lo sviluppo civile richiedono un forte investimento in formazione per tutti i nuovi cittadini: è quanto il Parlamento ha realizzato con le Leggi che prescrivono l’elevamento dell’obbligo di istruzione e la frequenza di attività formative fino a 18 anni. Cercheremo di spiegare, in modo semplice, queste nuove opportunità offerte ai ragazzi, alle famiglie e alle scuole.

Obbligo scolastico: UN ANNO IN PIU’ DI SCUOLA PER TUTTI?

Proprio allo scopo di migliorare il livello di istruzione dei giovani, adeguandolo agli standard europei, e potenziare le capacità di scelta degli alunni, l’obbligo di istruzione è elevato per tutti gli studenti a nove anni (un anno in più rispetto agli attuali otto anni di scuola elementare e media).

Obbligo scolastico: IN QUALI SCUOLE DOPO LA TERZA MEDIA?

L’obbligo scolastico si adempie frequentando per nove anni le scuole : le elementari, le medie e il primo anno di una scuola superiore (statale o legalmente riconosciuta o paritaria) : chi conseguirà la promozione alla seconda classe di scuola superiore avrà adempiuto all’obbligo scolastico. (Questo nuovo livello di istruzione sostituisce quindi la licenza media come requisito culturale richiesto d’ora in poi per i giovani.)

Obbligo scolastico: COSA SIGNIFICA PROSCIOLTO DALL’OBBLIGO?

Chi ha frequentato per almeno 9 anni la scuola, senza aver conseguito la promozione alla seconda classe superiore, al compimento dei quindici anni, è comunque prosciolto dall’obbligo di frequentare ancora la scuola : riceverà quindi una certificazione di proscioglimento dall’obbligo scolastico. Questo riguarda sia i ragazzi che terminano le medie in ritardo, dopo aver perso un anno, sia gli studenti che al termine del primo anno di superiore non sono promossi. (E’ comunque consigliabile che anche questi ragazzi elevino al più presto il loro livello di istruzione.)

Obbligo scolastico: ANCHE NEI CENTRI DI FORMAZIONE PROFESSIONALE?

I ragazzi che hanno frequentato per otto anni la scuola elementare e media e sono iscritti regolarmente in terza media, per adempiere all’obbligo scolastico, devono iscriversi al primo anno di una scuola superiore (statale o legalmente riconosciuta o paritaria), non possono quindi presentare l’iscrizione ad un Centro di formazione professionale. E’ possibile invece (su richiesta dei genitori entro i primi due mesi) realizzare nel primo anno di scuola superiore, percorsi di integrazione con la formazione professionale, organizzati in convenzione tra gli Istituti superiori e i Centri di formazione, allo scopo di offrire strumenti di orientamento e conoscenza, potenziando le capacità di scelta rispondenti alle diverse attitudini dei ragazzi. In questo modo uno studente promosso al termine dell’anno con percorso integrato, potrà scegliere se proseguire gli studi nel Centro di formazione o nella seconda classe di scuola superiore. Ovviamente chi ha già frequentato per nove anni la scuola dell’obbligo al compimento dei 15 anni può iscriversi direttamente ad un Centro di formazione professionale (è infatti in possesso di “proscioglimento” dell’obbligo scolastico).

Obbligo scolastico: COME CAMBIA LA SCUOLA SUPERIORE?

Il primo anno della scuola superiore diventa l’ultimo anno dell’obbligo scolastico : pur mantenendo le caratteristiche specifiche degli attuali indirizzi di studio (Istituti tecnici, professionali, artistici, licei ...), assume nuove funzioni e realizza nuove iniziative. La legge sull’innalzamento dell’obbligo scolastico prevede iniziative volte a favorire l’esercizio del senso critico degli studenti, di orientamento al fine di combattere la dispersione scolastica, per consentire agli alunni le scelte più confacenti alla propria personalità e per agevolare il passaggio dall’uno all’altro indirizzo della scuola superiore. Ogni scuola quindi organizzerà attività di accoglienza ed iniziative per motivare gli studenti, per verificare la coerenza tra l’indirizzo scelto e le attitudini individuali, al fine di rafforzare le scelte effettuate o individuare possibili percorsi alternativi, facilitando il passaggio ad altri indirizzi o predisponendo percorsi individualizzati e integrati, per rispondere allo sviluppo delle potenzialità degli alunni.

Obbligo scolastico: COME SI FA LA SCELTA?

Entro il 9 gennaio (attenzione: la data potrà cambiare! ) gli studenti di terza media tenuti all’assolvimento dell’obbligo scolastico devono iscriversi al primo anno di un corso di studi di scuola superiore (Istituti tecnici, professionali, artistici, licei ..., statali o legalmente riconosciuti o paritari), presentando la domanda alla propria scuola media perché la trasmetta alla scuola superiore richiesta. Questa iscrizione andrà poi perfezionata e confermata, presso la scuola superiore, dopo il superamento degli esami di licenza media. E’ bene ricordare che la scelta dell’indirizzo di studi di scuola superiore è estremamente importante e va realizzata dagli studenti e dalle famiglie con molta attenzione, a partire dalle attitudini, capacità, aspirazioni e potenzialità dei ragazzi, analizzando e confrontando diversi percorsi scolastici, tenendo conto dei suggerimenti ed indicazioni degli esperti di orientamento e soprattutto dei docenti che conoscono lo studente. La scuola media è quindi impegnata a realizzare iniziative d’orientamento, con laboratori, percorsi formativi e collaborazioni con gli istituti superiori o i centri di formazione.

Obbligo scolastico: SI PUO’ CAMBIARE LA SCELTA?

La scelta espressa nella domanda di iscrizione, pur obbligatoria, non è vincolante in modo assoluto : proprio per prevenire eventuali fallimenti scolastici e permettere la migliore aderenza della scelta alle attitudini individuali, nell’ambito dell’obbligo scolastico, può essere possibile chiedere motivatamente il trasferimento della domanda di iscrizione ad altro istituto che si ritiene più adatto (prima dell’inizio delle lezioni), o il trasferimento o passaggio ad altro indirizzo o tipo di scuola (nel primo periodo dell’anno scolastico), o anche progettare un passaggio ad altra scuola per l’anno successivo (dopo aver realizzato un percorso di raccordo detto anche “passerella”).

Obbligo scolastico: COSA SONO LE “PASSERELLE”?

Vi sono due ipotesi di percorsi, che consentono il passaggio di uno studente da un percorso scolastico ad un altro, ritenuto più congeniale e rispondente alle attitudini del ragazzo. Nei primi due anni di scuola superiore, nella seconda parte dell’anno scolastico, si possono realizzare moduli di raccordo tra una scuola ed un’altra, di indirizzo diverso, in collaborazione tra i docenti delle due scuole, sulle materie non previste dalla scuola di provenienza, in modo da permettere l’anno successivo un efficace inserimento nella scuola di destinazione. Al termine del primo anno uno studente promosso può richiedere il passaggio ad una scuola superiore di indirizzo anche diverso, sostenendo un colloquio nella scuola ricevente, diretto ad individuare eventuali “debiti formativi” rispetto al nuovo percorso da colmare con specifici interventi didattici all’inizio dell’anno scolastico successivo (senza quindi sostenere esami integrativi).

Obbligo scolastico: E PER GLI ALUNNI CON DISABILITA’?

Anche per gli studenti in situazione di handicap si prescrive l’innalzamento di un anno nell’istruzione obbligatoria. Per ciascuno studente si prevede quindi l’integrazione scolastica più rispondente alle attitudini, capacità, aspirazioni, tenuto conto delle difficoltà, delle specifiche esigenze formative e della possibilità di realizzare percorsi individualizzati. Nelle diverse situazioni sarà possibile, caso per caso : · proseguire il percorso scolastico nella scuola superiore, per gli alunni che ne hanno la potenzialità, fruendo dei necessari supporti tecnologici, di sostegno o assistenza, fino al conseguimento del diploma, · realizzare percorsi individualizzati, per il conseguimento e la certificazione di competenze idonee ad un inserimento lavorativo, anche in collaborazione o in convenzione con Centri di formazione professionali, · proseguire il completamento dell’obbligo di istruzione fino a 18 anni d’età nella scuola media.

Obbligo scolastico: QUALE CERTIFICAZIONE?

Al termine dell’ultimo anno di obbligo scolastico, ai ragazzi che non proseguono gli studi nella scuola superiore viene rilasciato una certificazione di adempimento dell’obbligo di istruzione (per i promossi alla classe seconda) e di proscioglimento (per gli altri), in cui si riporta il percorso formativo realizzato, con le specifiche attività e con le competenze acquisite, che costituiscono quindi credito formativo, per il proseguimento successivo nella formazione professionale o nell’istruzione.

Obbligo formativo: QUALE FORMAZIONE FINO A 18 ANNI?

La formazione obbligatoria fino a 18 anni si realizza con la frequenza di attività formative, anche integrate:

L’obbligo formativo costituisce così l’integrazione di questi tre canali, ponendoli sullo stesso piano e valorizzando la specificità, la complementarietà e la pari dignità di ciascuno dei tre sistemi, avendo come scopo il successo formativo di ciascun giovane.

Obbligo formativo: CHI E’ TENUTO?

La Legge prevede una attuazione progressiva dell’obbligo formativo fino ai 18 anni, per tutti i giovani (anche stranieri o non cittadini italiani) presenti nel territorio italiano : nell’anno 2000 per i giovani che compiono 15 anni e hanno assolto all’obbligo scolastico (9 anni di scuola), nell’anno 2001 per i giovani che compiono 15 anni e 16 anni, nell’anno 2002 per i giovani che compiono 15 anni, 16 anni e 17 anni. L’obbligo formativo è comunque assolto con il conseguimento di un diploma di scuola superiore o di una qualifica professionale.

Obbligo formativo: DOVE INFORMARSI?

L’innovazione prevista dall’attuazione dell’obbligo formativo prevede diversi momenti di informazione e consulenza, con una vasta rete di collaborazione tra Enti Locali, Scuole, Agenzie formative :

In fondo al fascicolo sono riportati alcuni indirizzi utili per informazioni e consulenza.

Obbligo formativo: QUALI PASSAGGI TRA UN PERCORSO ED UN ALTRO?

Con le nuove norme sull’obbligo formativo è sempre possibile passare da un sistema all’altro : le conoscenze e competenze acquisite nella formazione professionale, nella scuola, nell’apprendistato, nel lavoro e nell’autoformazione, costituiscono crediti utili per l’accesso ai diversi anni della scuola superiore o della formazione professionale. La valutazione di questi crediti è affidata a commissioni (miste di docenti, esperti del lavoro e della formazione) che riconoscono le competenze acquisite, individuano l’anno di corso in cui è possibile l’inserimento, indicando anche le carenze da superare attraverso corsi di recupero (senza quindi sostenere esami di idoneità).

Obbligo formativo: COSA SONO I PERCORSI INTEGRATI?

Gli Istituti scolastici possono progettare e realizzare percorsi integrati con i Centri di formazione professionale, per il conseguimento, oltre al titolo di studio, di una qualifica professionale o di competenze professionali certificate. In questo modo è possibile potenziare le capacità di scelta degli studenti, facilitare il transito tra sistemi formativi e fornire concrete competenze innovative con l’utilizzo di tecnologie avanzate.

Obbligo formativo: ANCHE NELL’APPRENDISTATO?

Anche per i giovani apprendisti fino a 18 anni è prevista la frequenza di moduli formativi aggiuntivi, della durata di almeno 120 ore annue obbligatorie. Questa formazione, unitamente alle competenze acquisite nel corso dell’attività lavorativa, può costituire credito utile per il rientro nei sistemi formativi e scolastici.

Obbligo formativo: QUALI CERTIFICAZIONI?

Le certificazioni dei diversi percorsi, di assolvimento dell’obbligo scolastico e formativo, di acquisizione di crediti formativi, costituiscono momenti essenziali del sistema integrato Istruzione - Formazione. Esse assicurano la trasparenza e coerenza del percorso svolto, favoriscono l’integrazione tra istituzioni nella progettazione e realizzazione di percorsi formativi e facilitano la valutazione e il riconoscimento delle competenze acquisite, anche come crediti nei rientri nel sistema scolastico e formativo.

Obbligo formativo: COS’È L’ANAGRAFE DELL’OBBLIGO FORMATIVO?

I servizi per l’impiego decentrati organizzano l’anagrafe regionale dei soggetti che hanno adempiuto o assolto l’obbligo scolastico, allo scopo di seguire, monitorare e controllare l’adempimento dell’obbligo formativo. A questo scopo le scuole sono tenute a comunicare ai Centri per l’impiego i dati degli studenti che compiono i 15 anni, con l’indicazione del percorso formativo seguito, comunicando poi ogni successiva scelta, i passaggi da un percorso ad un altro o ad un’altra scuola, i risultati degli studi, gli esiti finali.

Obbligo formativo: COME CAMBIA LA SCUOLA?

Le nuove norme sull’obbligo scolastico e formativo, insieme a quelle sull’autonomia scolastica e sul riordino dei cicli, introducono nella scuola numerose novità, che nei prossimi anni modificheranno la realtà scolastica, rendendola meno rigida, più aperta alla società, più efficace e attenta alle esigenze degli studenti. Si prefigura quindi un insieme più flessibile di indirizzi di studio e agenzie formative, che si integrano e collaborano tra loro, con certificazione di reali competenze, con possibilità di percorsi individualizzati differenziati con passaggi, uscite, rientri e riconoscimento di crediti e debiti formativi. Scuola e formazione sono in grado quindi di realizzare un sistema integrato di istruzione e formazione continua.

Quali sono i requisiti economici necessari alle famiglie disagiate per ottenere i benefici dei libri di testo per i frequentatori della scuola dell'obbligo?

I requisiti sono stati fissati dalla circolare interministeriale del 23 settembre 1999 del ministero della Pubblica Istruzione e del ministero dell'Interno. Hanno diritto ai benefici della gratuità o semigratuità dei libri di testo le famiglie con reddito fino ai 30 milioni. Resta confermata la gratuità dei libri di testo per tutti gli alunni iscritti alla scuola elementare.

Cosa si deve intendere per "reddito netto"?

Il reddito netto è dato dal reddito complessivo diminuito dell'importo IRPEF (comprensivo dell'addizionale regionale IRPEF), ed è desumibile dal Cud, dai modelli 730 e Unico, secondo le indicazioni fornite dalla circolare interministeriale del 23.09.99.

L'art. 8 del Regolamento prevede per gli istituti professionali, in aggiunta al monte orario del 15%, l'utilizzo dell'area di approfondimento. Questo vale anche per l'area di progetto dei corsi per l'Istruzione Tecnica?

No, l'area di progetto negli istituti tecnici viene individuata dai consigli di classe all'interno del monte ore delle singole discipline, mentre negli istituti professionali, l'area di approfondimento è rappresentata da un monte ore obbligatorio che si aggiunge a quello delle discipline e ha, tra l'altro, proprio la finalità dell'integrazione con il territorio e con il mondo del lavoro. Deroghe a questa indicazione sono consentite nel caso vengano attuate le iniziative sperimentali previste dall'art. 7 del Regolamento.

Le scuole possono richiedere il pagamento di una tassa per l’iscrizione al primo anno delle scuole superiori, che da quest’anno rientra nell’obbligo scolastico?

No. L’iscrizione a tutte le classi comprese nel segmento dell’obbligo è gratuita. Pertanto per l’iscrizione al primo anno delle scuole superiori non si possono imporre tasse o contributi: si veda a tale riguardo la legge 9/99, art.1 comma 1. Le scuole possono proporre alle famiglie la corresponsione di un contributo volontario per le spese di laboratorio, biblioteca, o per le attività extracurriculari, che non è comunque vincolante per il perfezionamento amministrativo dell’iscrizione.

Uno studente che ha compiuto i 15 anni e deve iscriversi al primo anno delle superiori deve pagare la tassa di iscrizione?

No, perché si tratta comunque di una classe del segmento dell’obbligo. Si veda a tale riguardo il Regolamento, art.1 comma 4).

Il capo di un istituto superiore può negare, pur in presenza di comprovati motivi quali la mancanza di posti, l’iscrizione alla prima classe?

No, l’iscrizione non può essere rifiutata. Se ci fossero problemi del tipo indicato le iscrizioni in eccedenza devono essere segnalate al Provveditore, il quale valuterà la situazione e stabilirà l’eventuale trasferimento in un’altra scuola o la formazione di un’altra classe.

Gli studenti di terza media dovranno anche quest’anno sostenere l’esame di licenza?

Sì. In attesa dell’approvazione della riforma dei cicli scolastici, l’esame di licenza di scuola media continua ad esistere: servirà al conseguimento di un titolo di studio, anche se non certificherà – come nel passato – l’adempimento dell’obbligo scolastico perché la terza media non è più la classe terminale di questo segmento.

Come si certifica l’adempimento o il proscioglimento dell’obbligo?

Esistono casi diversi che è bene esaminare singolarmente:

Qual è l’istituzione a cui le famiglie degli studenti iscritti al segmento dell’obbligo debbono rivolgersi per ottenere le agevolazioni per l’acquisto dei libri di testo?

La scuola a cui l’alunno è iscritto.

 

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